Con la pubblicazione dell’Ordinanza Ministeriale n. 44 del 12 marzo 2026, prende ufficialmente il via la procedura di mobilità territoriale e professionale per gli insegnanti di religione cattolica relativa all’anno scolastico 2026/2027.
La mobilità consente ai docenti IRC di richiedere il trasferimento all’interno della stessa regione oppure verso un’altra regione, nonché il passaggio tra diversi settori formativi (dall’infanzia/primaria alla secondaria e viceversa), nel rispetto dei requisiti previsti dalla normativa vigente.
Possono presentare domanda per il trasferimento all’interno della stessa regione i docenti che abbiano maturato almeno due anni di anzianità giuridica di servizio in ruolo entro l’anno scolastico 2025/2026. Per il trasferimento in altra regione, invece, è richiesta un’anzianità minima di tre anni. È inoltre possibile accedere alla mobilità professionale per il passaggio di settore, purché siano stati superati il periodo di prova e siano possedute sia l’idoneità concorsuale sia quella ecclesiastica.
Le domande dovranno essere presentate nel periodo compreso tra il 21 marzo e il 17 aprile 2026, con possibilità di revoca entro il 25 maggio. Gli esiti dei movimenti saranno pubblicati il 5 giugno 2026.
La procedura prevede la compilazione degli appositi modelli ministeriali, corredati dalla documentazione necessaria, tra cui la dichiarazione dell’anzianità di servizio (Allegato D), fondamentale per la valutazione del punteggio ai fini della graduatoria.
Le istanze dovranno essere trasmesse all’Ufficio Scolastico Regionale di competenza e inviate al Dirigente scolastico della sede di servizio secondo le modalità previste dal Codice dell’Amministrazione Digitale, generalmente tramite posta elettronica certificata.
Si ricorda che, una volta ottenuto il trasferimento, la rinuncia è ammessa solo per gravi motivi sopravvenuti e debitamente documentati.
L’avvio delle operazioni di mobilità rappresenta un momento importante per il personale docente IRC, offrendo nuove opportunità di crescita professionale e di ricollocazione sul territorio, nel rispetto delle esigenze organizzative del sistema scolastico.
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